Divina Mimesis

Ovvero, un aldilà sottosopra per un aldiquà sottosopra

Intervista ad un personaggio storico settembre 28, 2009

Intervista ad un personaggio storico

Ho inventato questa intervista sempre su suggerimento della prof di lettere, mi sono “liberamente” ispirato al format e al tipo di intervista servile di Fabio Fazio a “che tempo che fa”. Spero che vi piaccia, lasciate un commento se volete

I:”Signori e signori, buonasera e benvenuti al Latex show. Stasera partiamo subito con un sorprendente nonché lieto ospite, ladies and gentlemen: Lorenzo il Magnifico, venuto non si sa come ne perchè dalla Firenze del ’400 velocemente informato sulla situazione odierna eccolo che arriva ai bollenti microfoni della sede Rai di via Asiago in Roma.”

L:”Buonasera a tutti i telespettatori”

I:”Innanzitutto, per rompere il ghiaccio, vorrei porle una domanda che in molti si staranno facendo a casa, Come mai si trova qui?”

L:”Mah sa, mi sono addormentato la scorsa notte dopo che mi avevano informato che era caduto il califfato di Granada e devo aver dormito per circa 500 anni”

I:”Molto bene, dev’essere stata proprio una brutta notizia. Ma torniamo a noi, prima domanda, durante il suo governo è stato ritenuto l’ago della bilancia è questo non solo da queste parti, dove è stato da mediatore durante l’equilibrio di Lodi, ma anche in chiave europea, diciamolo chiaramente, i banchieri fiorentini facevano il bello e cattivo tempo concedendo o negando prestiti ai grandi stati nazionali. Quindi avendo assistito di persona alla frammentazione italiana in signorie, principati, ducati, comuni, stati della chiesa e staterelli vari, cosa ne pensa di questa Italia “unita”?

L:”Ma sa, nonostante abbia sfruttato a mio favore la divisione in “staterelli” della penisola ho sempre considerato molto triste che le grandi potenzialità italiane non siano sfruttate a dovere come accade invece in Francia e Inghilterra. Noto con sommo rammarico che purtroppo non vi è ancora un senso nazionalistico rilevante qui in Italia, non dico di raggiungere livelli americani, dove mi dicono venerino la torta di mele della nonna, la propria madre e la bandiera, questo nazionalismo rasenta il ridicolo, ma con dosi giuste può dare un obiettivo comune agli italiani. La presenza di una così forte differenziazione tra nord e sud scandite a torto, ed in modo platealmente ridicolo come certi figuranti della Lega Nord non fanno altro che penalizzare le potenzialità del bel paese.

I:”E secondo lei quale può essere la soluzione a questa frammentazione?”

L:”La soluzione ad un mancato senso nazionalistico non può essere altro che l’imparare ad apprezzare coloro che hanno costruito l’Italia, non tanto i sovrani piemontesi che hanno solo “piemontesizzato” l’Italia, ma bisogna conoscere la storia di coloro che hanno fatto la costituzione, la carta-pilastro del nostro paese, bisogna sapere cosa dice la costituzione, quali sono i suoi principi fondamentali significa sapere quali sono i principi fondamentali della nostra esistenza, solo così è possibile sentirsi italiani, io l’ho sperato per tutta la mia vita e avrei dato la mia vita per ottenere ciò che ora voi disprezzate o peggio ancora a cui siete completamente indifferenti, ecco fare queste considerazioni, conoscere la storia italiana porta a sentire come proprio questo paese.”

I:”Durante la sua signoria ha cercato di promuovere l’arte raffinando i talenti dei più meritevoli. Ritiene che ora in Italia si sia perso questo gusto per il bello che lei ha tanto appoggiato?”

L:”Noto con dispiacere l’affannarsi di giovani menti che spesso non riescono ad arrivare alla realizzazione personale a causa di una bramosia di denaro che spesso è anteposta al benessere dell’uomo. Ebbene in questi casi bisognerebbe guardare al di là del più mero interesse economico poiché “i soldi non fanno la felicità” come si dice dalle vostre parti”

I:”Suppongo che lei abbia la stessa opinione riguardo la perdita della serenità essenziale per raggiungere il bello?”

L:”Senz’altro i soldi governano le sorti dell’uomo, distruggendo ciò che rimane del nostro animo”

I:”Un’ultima domanda. Qualche tempo fa sulle prime pagine dei giornali campeggiava la notizia del rifiuto dell’Università La Sapienza di far intervenire il papa all’inaugurazione dell’anno accademico. Non le chiedo nulla riguardo il papa o la Chiesa data la forte influenza di questa nel suo periodo cosa che non si è stancata di fare anche oggi, le assicuro…”

L:”Ah, Ah!!”

I:”… ma la mia domanda è questa: lei avrebbe permesso una così netta censura nel periodo massimo di “libertà di espressione” che c’era a Firenze?”

L:”Con tutta sincerità in alcuni casi ho dovuto ho dovuto bloccare delle informazioni che sarebbero andate contro il bene della città e dei suoi abitanti ma comunque ho sempre cercato di evitare questa forma di imposizione a dir poco barbarica”

I:”Molto bene, io la ringrazio, per la sua disponibilità…”

L:”È stato un piacere”

I:”… E ringrazio tutti i telespettatori all’ascolto con l’augurio di una buona serata sui canali RAI”

 

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

 
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.