I popoli e le case delle libertà si riunivano più sopra
dove il caldo tetto di Arcore li copra
Magnifica era la magione del nostro signore
Conservante ovunque ogni candore
le scuderie piene di valenti purosangue
erano perfettamente tenute da un mafioso che ormai langue
Il cortile interno era pervaso da eccelsi letterati
che come Dell’Utri mostravan libri truccati
Entrammo nella tana del cavaliere
mentre intratteneva da gran cerimoniere
un Harem di bellissime pulzelle
aggraziate più nella forma che nelle favelle
Il cavalier sedeva al centro della stanza
e tutti i suoi seguaci prosperosi di panza
ammiravano la lucidità del cuoi capelluto
non stancandosi mai di cotale beltà
adoravano le sue capacità di leader forzuto
a gli permisero eterna lealtà
Forse un giorno qualcuno capovolgerà questo sgangherato mondo
come il bambino che capovolge di neve piene le palline di vetro tondo
Fine
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